martedì 29 gennaio 2013

Sono qui ma...

...fino a domenica per lavoro sono stata qui.






















A presto.

mercoledì 16 gennaio 2013

Io, Moore e gli altri.

Vi avevo già parlato di CRISTOPHER MOORE in uno dei miei primi post (vai qui).

Ai tempi mi ero accorta che era bravo e divertente.

Oggi, invece, dopo aver letto

DEMONI. ISTRUZIONI PER L'USO













mi sono accorta che non solo è bravo e divertente ma è molto bravo e molto divertente.

E dopo aver letto

UNO STUPIDO ANGELO.STORIA COMMOVENTE DI UN NATALE DI TERRORE













mi sono anche accorta che è completamente pazzo.

Ha delle idee talmente surreali che ti chiedi se (per sua fortuna) ha una fantasia smisurata oppure se è dedito all'uso di droghe pesantissime.

Qualunque sia la verità, i suoi libri sono uno spasso e ridere di gusto leggendoli fa meglio di una giornata in una spa.

Buona e divertente lettura.

P.S: e come sempre è ELLIOT EDIZIONI che mi dà enormi soddisfazioni. Se volete fare un gioco provate a vedere i libri nel suo catalogo, sceglietene uno che vi ispira e quasi certamente non resterete delusi.

P.P.S: quest'ultima è una "dritta" che vi do ovviamente senza alcun interesse: solo esperienza personale.

"Il talento senza genio è poca cosa. Il genio senza talento è nulla" P.Valéry

sabato 12 gennaio 2013

Un libro da leggere

Buongiorno a tutti.

Innanzitutto volevo dirvi che mi dispiace non essere più attiva come prima nel postare appena finivo un libro.

Ma ahimè il nuovo lavoro è decisamente impegnativo e a casa non ho mai tempo.

Cmq cercherò di rimediare.

In queste settimane ho letto moltissimo sia per me che allaBiba.

E proprio da un libro per lei inizio i post del nuovo anno.

O meglio: non ho ancora capito se è un libro per grandi scritto in modo molto semplice o un libro per piccoli con un messaggio molto complesso.

Sta di fatto che 

STORIA DI UN GATTO E DEL TOPO CHE DIVENTO' SUO AMICO di L.Sepulveda














è il classico libro che sei felice di avere letto.

Primo perchè Sepulveda è uno di quegli autori che sanno toccarti in maniera delicata, mai invadente ma talmente a fondo che dopo ogni suo libro ti senti bene.

Poi perchè questo breve racconto parla di un gatto nero con la pancina bianca, proprio come era laPimpi (vai qui).

Ma soprattutto perchè riesce a spiegare anche ad un bambino quanto grande può diventare un'amicizia anche tra gli opposti e quanto bene possa fare "essere un amico".

Buona lettura e buona domenica.

"...perchè i veri amici condividono il meglio che hanno" L.Sepulveda

giovedì 27 dicembre 2012

Feste e libri

Invece che un commento sui libri letti in questi giorni, volevo farvi partecipe di quali abbiamo ricevuto in famiglia.

A natale quest'anno sono arrivati:

Per laBiba:

POLAR EXPRESS di C. Van Allsburg












Per ilPatriarca:

MANGIARE FUORI CASA di L.Busato













SFORMATI E TORTE SALATE  di P.Boscarello


I MAGNIFICI VENTI. UN ANNO IN CUCINA con M.Bianchi

Infine per me sono arrivati:

SALE NERO. CINQUE STORIE CLANDESTINE di V.Loiero
ed infine

DEMONI. ISTRUZIONI PER L'USO di C.Moore


Direi che abbiamo da divertirci.

Buona giornata.

lunedì 17 dicembre 2012

Ancora una scrittrice

...ed ancora italiana.

ACCABADORA di M.Murgia














Parla di territorio e tradizioni e come sempre di donne coraggiose ed ante litteram.

Vi riporto una sinossi che trovate sul sito dell'editore e che riporta due frasi del romanzo incredibilmente vere.

"...Maria e Tzia Bonaria vivono come madre e figlia, ma la loro intesa ha il valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuno la guardava ha pensato di prenderla con sé, perché «le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge». E adesso avrà molto da insegnare a quella bambina cocciuta e sola: come cucire le asole, come armarsi per le guerre che l'aspettano, come imparare l'umiltà di accogliere sia la vita sia la morte.
D'altra parte, «non c'è nessun vivo che arrivi al suo giorno senza aver avuto padri e madri a ogni angolo di strada..."

Buona giornata e buona lettura.

giovedì 13 dicembre 2012

Ciao Pimpi

Io, ilPatriarca e laBiba ti abbiamo voluto proprio tanto bene.



"Nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore" proverbio inglese

martedì 11 dicembre 2012

Adelina

"Che bel nome" ho pensato quando ho letto la trama de 

LA IANARA di L.Giaquinto














Così, come mi capita spesso quando sono indecisa su cosa leggere, l'ho preso solo perchè mi piaceva il nome della protagonista.

Ed è stato amore.

Racconta di magia e di superstizione.
Di uomini e di animali.
Di vita contadina e di sacrifici.
Di mondo arcaico e di modernità.

E la Giaquinto lo racconta bene.

Adelina mi è rimasta nel cuore, non solo per il suo bellissimo nome. 

Buona giornata e buona lettura.

"La magia è l'insieme dei mezzi che suscitano la credulità" G.Braque

mercoledì 28 novembre 2012

100% made in family


Buongiorno a tutti, oggi ecco un mio post che è stato "ospite" di thelivingproject-genova.blogspot.it

Mentre continuano le attività per la futura scuola primaria, non ce ne stiamo certo con le mani in mano: anzi "mettiamo" le mani in moto per fini ludici.

Riassumo: per far si che le attività che poi verranno proposte nei laboratori dell'Associazione Culturale siano "valide" ed efficaci, testiamo tutto prima a casa nostra.

Nello specifico prima o poi vorremmo proporre un laboratorio sul riciclo ed uno di baby-cucina.

Così ieri sera abbiamo creato un teatrino partendo da una scatola di cereali e da avanzi di cartoncino per fare i personaggi e dei biscotti che poi verranno dipinti dai bambini, proprio come se fossero delle piccole tele ma commestibili.

Ecco i risultati.


Teatrino 
  

Il lucertolone, le due sorelline e la tartaruga Lattuga


INFILTRATI nello spettacolo

I biscotti...


..che stamattina erano già finiti!

Carini, no?

E fatto tutto dalle mani della piccolaB.

Perchè dico questo? 

Perchè a volte si vedono delle "crezioni" per bambini proposte nei vari laboratori che sono perfette.

Però se assisti alla costruzione ti rendi conto che il bambino ha fatto ben poco, le sue manine non hanno quasi operato.

Noi invece vogliamo proporre qualcosa che, anche se ai nostri occhi obiettivamente non sembra bellissimo, viene però interamente costruito da loro.

Quindi cosa ne pensate? 

Possiamo fare una cosa del genere anche con i vostri bimbi?

Buona giornata.

martedì 20 novembre 2012

Traffico e pensieri sparsi.

A chi vive a Genova zona levante, sarà capitato di fare la sopraelevata per andare verso ponente.

Beh, io che vivo a levante e lavoro a ponente  la sopraelevata la devo fare tutti i giorni.

E se non piove (è pericolosa e devo stare molto attenta a non scivolare sull'asfalto merduso che hanno fatto), se non c'è vento forte (è pericolosa e devo stare molto attenta a non volare in mare all'altezza del porto), se non c'è un incidente (è pericolosa e basta!) normalmente mi estraneo dal traffico e lascio spargere i pensieri.

Oggi, durante lo spargimento, mi è venuto in mente

GLI ULTIMI DUE EBREI DI KABUL di A.Sthers


"Un fotografo americano, in Afghanistan per un servizio su quel Paese intriso dell’islam dei Talebani, ha sconsideratamente un’avventura con una giovanissima ragazza del luogo, che rimane incinta.Lui torna in America senza sapere di ciò, e un vecchio ebreo (uno dei due ultimi rimasti a Kabul) prende a cuore la fanciulla, tanto da rischiare la vita per salvarla. Vanamente: essendo lei sorella di un aspirante imam, la sua sorte è segnata. La ragazza è analfabeta, l’ebreo scrive per lei una lettera al fotografo, lettera che finisce nelle mani della di lui moglie, e questa a sua volta cade in una disperata sofferenza che la deprime e la stritola. Dunque, da un lato una leggerezza di un occidentale superficiale e distratto che porta due donne diversissime, viventi in condizioni diametralmente opposte, alla distruzione, dall’altro un rapporto dialettico tra due ebrei portati dai marosi della storia su quell’ultima spiaggia di un Paese destinato ad essere dominato, anche dopo la fine del regime talebano, da un islam rigoroso e spietato. La voce narrante del libro è quella di Simon, l’ebreo ciabattino, la cui storia si intreccia con quella di Alfred l’ebreo scrivano. Simon, l’ultimo definitivo, non ha spazio che per delle domande che sanno di non avere una risposta".

Questa è l'essenza del testo: ma la poesia la potete trovare solo leggendolo.

Buona giornata

"Non c'è nulla di più ingannevole di una religione falsa che è spesso celata sotto un abito attraente" Livio

lunedì 19 novembre 2012

Questa sconosciuta

Ma lo sapete che per la prima volta in anni ed anni di letture ho preso e letto un libro della Grandes?

IL RAGAZZO CHE LEGGEVA VERNE di A.Grandes














E' belllllliiiiisssssssimoooooooo.

Dà uno spaccato del franchismo e della dittatura in Spagna incredibilmente reale anche se visto dagli occhi di un bambino.

Da leggere assolutamente.

Buon inizio settimana.

"Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere" D.Pennac